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ANNOTAZIONI AI PROLEGOMENI 55

che gli portava, onde finita la guerra, e ritornato a Roma, vinse il partito che il Senato non confermasse gli onori da Lucullo promessi a qualsivoglia uomo del Ponto, perciocchè era ingiusto che uno avesse vinto la guerra, ed altri desse i premj della vittoria, e le ricompense della prodezza. (Geogr. l. xii, p. 557 e 558). (M).

(5) (Strab. Geogr. l. xi, p. 499 e l. xii p. 557). - Moaferne è nome che ha del persiano. Questa genealogia di Strabone apparirá più chiara col seguente stemma

Da ignoto a noi Dorilao marito di Sterope macedone 71 Filetcro „ l Donlao Lageta Stratarca una figliuola una figliuola moglie del fratello di Moaferne e cugino di Tibio la madre di Strabone Teofilo (M.)

(6) E così afferma il Casaubono: ncque dubium est «patrem ei fitisse unum aliquem e principibus ejus urbis viris. Noi portiamo un’opposta sentenza. Vedi la nostra nota ’bq. (51.)

(7) Cioè Benefattore (M.)

(8) Ed essere in Scompiglio le cose del regno per la minoritá dell’erede. (M.)

(9) Riportò ivi grandi onori, onde Strabone chiama Cnosso «città non aliena da noi, ma, soggiunge, per l’umana fortuna, c per le mutazioni ed accidenti di quella, ci sono venuti meno gli accordi che avevamo con questa città a. Con tali parole apertamente allude Strabone alla conquista che Q. Metello fece di Creta, circa il tempo che Pompeo fu eletto a capitano della guerra mitridatica. Il Vindelino ed il Pincio nelle rubriche delle loro edizioni, e Filippo Egentino in nn epigramma, erroneamente dissero che Strabone era cnossio. Cretense il chiamano Giovanni