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42 PROLEGOMENI

testo, ed altre correggendone o per congettura o colle varie lezioni di quattro manoscritti. La prima edizione del Casaubono fu stampala in Ginevra nel 1587 (220), quando quest’illustre critico era appena giunto nei vigesimo ottavo anno dell’etá sua (221). Rivedendola poi e di bel nuovo emendandola ed aumentandola, preparò una seconda edizione, la quale dopo la morte di lui fu pubblicata dal Morell nel 1620, pei torcili della reale tipografia di Parigi, coll’aggiunta di alcune poche sue annotazioni, e colla tavola dei nomi. Questa edizione parigina fu ristampata in Amsterdam nel 1707, e non differisce dalle altre se non perchè l’Almelovven (222), il quale presiedette all’impressione, aggiunse alle annotazioni del Casaubono quelle che altri critici fecero di passaggio in molte parti del testo, e le Crestomatie, cioè il compendio della geografia di Strabone, formato da un Greco anonimo del decimo secolo, siccome taluni congetturano (223).

Dopo i lavori del Casaubono, e tante altre annotazioni di altri filologi a Strabone, i cultori delle lettere avevano diritto d’attendersi un testo più genuino, o almeno più greco, da colui che primo intraprendere doveva la nuova edizione di Strabone; dico più greco, perchè oltre gli errori della scrittura, e le aggiunte, ed i troncamenti, le trasposizioni, e le alterazioni del testo che ne rendono oscura l’intelligenza, una quantità infinita di solecismi e barbarismi deturpano ancora Strabone. Se taluno dubitasse del perchè in esso trasandò tante deformità il Casaubono, esamini cosa fossero le antecedenti edizioni di Strabone, e se coll’esame non