Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 1.djvu/20

6 PROLEGOMENI

egli aver conosciuto Servilio in Asia, donde costui partito era già da gran tempo. Videlo dunque in Roma, dove è probabile che si recasse poco avanti la morte di Servilio, e la sua andata a Corinto (22).

Parla Strabono di Giuba re dei Mauritani (23), e del figliuolo di lui Giuba il giovane, del quale trionfò Giulio Cesare l’anno di Roma 708 (44 prima di Cristo) (24), e ne parla come di suoi contemporanei (25). Se crediamo ad Ateneo, conobbe Strabone personalmente anche Posidonio, stoico filosofo. Sappiamo da Plutarco che Pompeo vide e conversò in Rodi con Posidonio ritornando dalla guerra mítridatica (26); lo stesso anche si deduce da Cicerone, secondo il quale l’incontro di Posidonio con Pompeo accadde quando questi tornava di Siria, cioè verso l’anno 693 di Roma (60 prima di Cristo (27). Non pertanto Strabone dice che Pompeo andò a Rodi nel tempo in cui militava contea i pirati (28), cioè l’anno medesimo della nascita di Strabone, come abbiamo anteriormente supposto. Ma perchè Posidonio, conforme scrive Luciano, visse ottantaquattr’anni (29), Strabone, se nol conobbe personalmente, giunto era a bastante adolescenza quando quegli morí, onde esser annoverato da Ateneo fra i contemporanei di Posidonio (30).

Strabone conobbe eziandio Elio Gallo, e gli fu così amico, che accompagnollo nella sua spedizione contra gli Arabi (31), la quale accadde l’anno di Roma 739 (prima di Cristo 23). Per contrarre sì stretta amicizia col romano duce è probabil che fosse almeno nel quarantesimo degli anni suoi, se pensiamo massimamente che i