Pagina:Della Nuova Istoria.djvu/34

22 ZOSIMO, DELLA NUOVA ISTORIA

glia la via d’oriente per tenere indietro i Persiani; consegna gli eserciti d’Europa al figlio, esortandolo a guerreggiare con essi i barbari approssimantisi ostilmente da per tutto. Gallieno esperimentati li Germani più nocivi d’ogni altro, molestando con maggiore asprezza le Galliche nazioni non lunge dal Reno, attende a proteggere le costoro frontiere. Ordina parimente a’ suoi duci cogli eserciti per l’Italia, l’Illirico e la Grecia di combattere chiunque procacciasse raccorre preda in que’ luoghi. Egli poi, custodendo i valichi del Reno, ora impediva del suo meglio ai barbari il passo, ed ora opponeva ai tragettanti le truppe in armi. Con tutto ciò, fornito di assai poca milizia contro a sì numerose scorrerie, le cose ridotte erano di già alle strette; legatosi allora con tal principe della Germania, parve in qualche modo il pericolo scemato, vietando questi al nemico il continuo valicare del fiume, e respingendo chiunque armata mano procedeva innanzi. Tale era la condizione degli abitatori presso a quelle acque.

I Borani similmente, i Gotti, i Carpi e gli Urugundi (nomi delle nazioni a dimora presso l’Istro) non lasciavano luogo veruno dell’Italia e dell’Illirico esente da molestia, ponendone tutta la regione, senza incontrare oppositori, a ruba. I Borani adoperavansi altresì nel metter piede in Asia, e riuscironvi aiutati dagli abitatori del Bosporo, i quali, anzi da timore indotti che da buona volontà, fomironli di navi, e fecersi loro guide nel tragitto. Imperocché eglino durante il governo de’ proprj regi ed al padre succedendo il figlio, stretti così di amicìzia e commerciali vantaggi al popolo Ro-