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134 ZOSIMO, DELLA NUOVA ISTORIA

massero manifesta ed indubitata morte. Accettatasi dagli assediati la proposta, egli mandò gli nomini, le donne e la prole entro i Romani consini sotto la vigilanza d’un militare presidio: creato quindi tribuno il duce loro Puseo e sperimentatolo fedele, giudicollo meritevole di occupare un posto tra’ suoi famigliari.

Dopo di che maggiormente inoltrando pervenne ad altra isola del fiume con assai forte castello; indarno assalitolo, da per tutto essendo inespugnabile, addimandavane agli abitatori la dedizione anzi che esporli ai pericoli d’una sconfitta, ed avutane da loro, animati dall’altrui esempio, promessa, continuò il cammino lasciandosi indietro, dopo ottenute eguali assicurazioni, varj castelli, opinando convenirgli, senza perder tempo in cose di poco momento, correre all’origine stessa della guerra. Trapassate adunque alcune stazioni mise piede in Dacira1, città sita alla destra dei naviganti per l’Eufrate, e le truppe, rinvenutala pressoché disabitata, predarono gran quantità di frumento ivi in serbo e pur molta copia di altre robe; trucidate poscia le femmine rimasevi, atterraronne per modo gli edifizj, che al dirigervi il guardo si parea non esservi unque mai stata città. Nella riva poi rimpetto a quella tenuta dall’esercito aveavi una polla sgorgante bitume. Giunto di là a Sita indi a Megia, accostassi in seguito a Zaragardia2, città, ov’era un magnifico tribunale di pietra, solito dagli abitatori appellarsi di Traiano. Le milizie, di leg-

  1. Diacira (Marcellino). T. S.
  2. Ozogardana (Marcellino). T. S.