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Pagina:Della Croce - L'historia della publica et famosa entrata in Vinegia del serenissimo Henrico III, 1574.djvu/9


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[versione diplomatica]


verſo la ſera, hauendolo questa Republica mandato a leuare la matina con quatro galee per ſino a Chioggia, e dopo deſinare il Sereniſſimo Prencipe, & Signoria andatoui con li piatti a Sant'Helena a riceuerlo, honorarlo, & condurlo al ſuo alloggiamento in caſa del Reuerendiſſimo Nuncio di ſua Beatitudine: qua reſidente come fecero, e dalla Maeſtà ſua fu incontrato fuori della ſua camera, ſino alla terza ſtanza, & raccolto con molta humanità, vſandogli parole amoreuoliſſime di molta buontà & riuerenza verſo ſua Santità, & in honor, e grādezza di ſua ſignoria Illuſtriſſima e nel partire ſuo, nell'vſcire l'accompagnò ſino fuori dell'vltima ſala, doue il legato preſe poi licenza. Diede anche audienza all'Illuſtiſſimo Signor Vito Dorimbergo, Ambaſſador della Maeſtà Ceſarea: che andò a fargli riuerenza, e il debito conplimento, e gli vsò parole molto amoreuole, e di gran benignità, & oſſeruanza verſo ſua Ceſarea Maeſtà moſtrando quanto le fuſſe obligata per le molte corteſie da lei riceuute in queſto viaggio nel paſſare ſuo per Viena, & honorò molto detto Signor. Dipoi ſendoſi portate le uiuande in tauola, precioſe & abbondante, ſeruita dalli Quaranta Nobili, garbatamente, con bell'ordine & maniera, ſen'andò a pranſare. Hora tornando al primo ragionamento, de Bregantini, Palaſchermi, & Barche armate, fabricati dalle arti di queſta Città è altri, da giouani particolari, che, non per commandamento comme gli altri, ma per propria elettione & volontà fecero tal ſpeſe per honorare queſto gran Rè, & per poter godere la feſta, & vedere tanto più commodamente queſta gran pompa, che in tutto poteuano aſcender al numero di circa 170. dico che per non venir a noia, deſcriuendone il particolare di tutti, ne manifeſtarò ſolo alcuni de' principali è più belli dicendo prima, che'l Venerdì innanti, che fu li 16. li Clariſſimi Fabbio da Canale, & Giouanni Mocenigo, gentil' huomini, non meno honoratiſſimi che di molto valore, che dalla Sereniſſima Signoria hebbero carico di eſſi, gli fecero andare tutti alla Giudeca, è quiui da loro Signori poſti in ordinanza, datogli l'ordine, come, & per quando haueſſero d'andare al lito del mare, e fu queſto, che'l ſudetto giorno di Domenica doueſſero incaminarſi per quella volta, marciando prima tutte le Fuſte, poi li Bregantini, Palaſchermi, e Barche armate dietro di eſſe a tre a tre, ma innanti di queſti legni piccioli, quello de l'arte di Teſſitori di panni di ſeta, che caminaſſe ſolo ſenz'altro compagno per hauere Fanò, & era aſſai bello, e vogaua dieci remi più veloce, il corpo del qual era tutto dipinto, & ornato d'vna coperta a poppe d'vn panno di veluto cremeſino con vna lama d'oro d'intorno teſſutaui ſopra, & alle coſiture ſimilmente, con le ſue frange d'oro pur d'intorno, & di dietro per batticopa vn'altro panno di veluto cremeſino con l'iſteſſa lama, e frange d'oro con vn San Marco dorato nel mezo, & vn breue di ſopra che diceua; T e s s i t o r i  d i  P a n n i  d i  s e t a , & il ſuo Fanò dorato belliſſimo, in cima del quale v'era per inſegna San Chriſtoforo. Le paueſate coperte di damaſco cremeſino in vece di tapezzarie con vna liſta della medeſima lama, e frange d'oro con vn ſan Marco dorato ſopra, & ſteſſo breue; T e s s i t o r i  d i  p a n n i  d i  s e t a , con ſei targhe


[versione critica]


verso la sera, havendolo questa Republica mandato a levare la matina con quatro galee per sino a Chioggia, e dopo desinare il Serenissimo Prencipe, et Signoria andatovi con li piatti a Sant'Helena a riceverlo, honorarlo, et condurlo al suo alloggiamento in casa del Reverendissimo Nuncio di sua Beatitudine: qua residente come fecero, e dalla Maestà sua fu incontrato fuori della sua camera, sino alla terza stanza, et raccolto con molta humanità, usandogli parole amorevolissime di molta buontà et riverenza verso sua Santità, et in honor, e grandezza di sua signoria Illustrissima e nel partire suo, nell'uscire l'accompagnò sino fuori dell'ultima sala, dove il legato prese poi licenza. Diede anche audienza all'Illustissimo Signor Vito Dorimbergo, Ambassador della Maestà Ceſarea: che andò a fargli riverenza, e il debito conplimento, e gli usò parole molto amorevole, e di gran benignità, et osservanza verso sua Cesarea Maestà mostrando quanto le fusse obligata per le molte cortesie da lei ricevute in questo viaggio nel passare suo per Viena, et honorò molto detto Signor. Dipoi sendosi portate le vivande in tavola, preciose et abbondante, servita dalli Quaranta Nobili, garbatamente, con bell'ordine et maniera, sen'andò a pransare. Hora tornando al primo ragionamento, de Bregantini, Palaschermi, et Barche armate, fabricati dalle arti di questa Città è altri, da giovani particolari, che, non per commandamento comme gli altri, ma per propria elettione et volontà fecero tal spese per honorare questo gran Rè, et per poter godere la festa, et vedere tanto più commodamente questa gran pompa, che in tutto potevano ascender al numero di circa 170. dico che per non venir a noia, descrivendone il particolare di tutti, ne manifestarò solo alcuni de' principali è più belli dicendo prima, che'l Venerdì innanti, che fu li 16. li Clarissimi Fabbio da Canale, et Giovanni Mocenigo, gentil' huomini, non meno honoratissimi che di molto valore, che dalla Serenissima Signoria hebbero carico di essi, gli fecero andare tutti alla Giudeca, è quivi da loro Signori posti in ordinanza, datogli l'ordine, come, et per quando havessero d'andare al lito del mare, e fu questo, che'l sudetto giorno di Domenica dovessero incaminarsi per quella volta, marciando prima tutte le Fuste, poi li Bregantini, Palaschermi, e Barche armate dietro di esse a tre a tre, ma innanti di questi legni piccioli, quello de l'arte di Tessitori di panni di seta, che caminasse solo senz'altro compagno per havere Fanò, et era assai bello, e vogava dieci remi più veloce, il corpo del qual era tutto dipinto, et ornato d'una coperta a poppe d'un panno di veluto cremesino con una lama d'oro d'intorno tessutavi sopra, et alle cositure similmente, con le sue frange d'oro pur d'intorno, et di dietro per batticopa un'altro panno di veluto cremesino con l'istessa lama, e frange d'oro con un San Marco dorato nel mezo, et un breve di sopra che diceva; T e s s i t o r i  d i  P a n n i  d i  s e t a , et il suo Fanò dorato bellissimo, in cima del quale v'era per insegna San Christoforo. Le pavesate coperte di damasco cremesino in vece di tapezzarie con una lista della medesima lama, e frange d'oro con un san Marco dorato sopra, et stesso breve; T e s s i t o r i  d i  p a n n i  d i  s e t a , con sei targhe


aminiate