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Pagina:Della Croce - L'historia della publica et famosa entrata in Vinegia del serenissimo Henrico III, 1574.djvu/22


20 vm per banda; e fmontorono [opra detto ponte coperto tutto di panni[cariati fuffequentemente à lungo dellapiazgaper fino alla Cbìefà di S.Marco, & in ter* ra fimilmentc, [ottenuti di fopra da molte antcnelle per banda à gufa di colonne tutte coperte difargia paaomrga, è gialla, torniate dì Ufi e d oro con f’noi fefìoni, & arme pendenti nella Sommità di effe,tra li fiati/ dì l’nna,è l’altra.; è furono incontrati dal Bgwerendijjimo ’Patriarca fopraaetto có’Ì Clero; è raccolta fua Pregia Macfìà fitto ilbaldachino di broccato d’oro portato dall: me de fimi Clan fimi Procuratori dà S. Marco fopraaominati,camimrono con l’ifieffo ordine di prima, andando innanti i trombetti,è tamburi, facendo molto Crepito,è poi lafua guardia dialabardieri, è tutti li gentil’buomini, e gli Segretari di Senato, & il gran Cancelliere accompagnato dal cognato del Cardinale; è nell entrare in Chic fa la Maefià fua lodò afidi così bell’edificio fi l’opera del mufiico,andata in capella s’in _genoccbìò fopra v no flabello coperto di broccato d’oro, cherapofìo dinnanzi l’altare grande; qual’era riccamente adornato di tutto’l Thefioro; & vnopuoco più addietro interra;dou eranopofii bellifiìmi tapetifi banda defira vi fiauano quattro guanciali fopra per il Cardinalefiper li Ducbi,&alla finiflra per meteo quello,altri quattro per il Prencipefèper gli Ambafciatoti; fi cantò muficalmentc. Suonando i due organi il Te Deum; è dipoi il Patriarca difie alcune orationi, ne fi cantò meffaper efiercl’hora tarda,che’l pranfare farebbe flato tardi fimo. Finita l’oratione fileuorono, &vfcironodiCbiefa cambiando come daprencìpic,andan doprìma innanti li trombettifi tamburi facendo molto firepito,poi li pifiari della Signoria, che fuonauaao anch’efii, è dipoi feguitauano gli vfidali, è la guardia 4 ‘alabardieri, fcefe lefcale’delpalagio, il Bj fi ritirò con gli altri Prendpi in alcune flange Ducali appartate à pofarfi alquanto, dipoi entrorono nella fila del Gran Configlio addobbata dì cuoi d’oro dalle pitture a baffo,che faceua maggior’ornamento,al capo della quale dalla banda del tribunale; douè la fede del Prencipe, V era apparata vna credenza d’argento di marauìgliofa; grandezza, è bellezafi d’ineflimabileprezzo,per li molti vafì,coppe,e piati d’oro fi d’argento,che v erano,quali non furono però adoperati,ancora che fi mangiaffe in argenti. Da l’altro lato à fronte di detta filavi flauti pofto vno tauolato alto da terra circa due braccia con alquanti gradi à piedi, è nel mezp diefio V era vno quadro come fogliono per grandezza vfare tutti i gran Prendpi, fopra’ l quale v’era pofla la ta uola per S.Maefià coprrta da vno baldacbino di broccato d’oro molto ricco. Data l’acqua alle mani fu tenuta la filuieta dal Signor Duca di Sauoia, la Maefià fua fedetc quafi à mezzo della tauola in faccia della fai a,Inficiando luogo alla defira al Coppieri,& diligentil’buomini della bocca,che la feruiuano,alla finiflra nella me dema faccia fedeua il Cardinale, & il Prencipe, dal canto poi della detta tauola federono li Signori Duchi di Sauoia, e Ferrara, è fi fece la credenza à S. Maefià Solamente..Alla defira del Rè fopra il tauolatopiu fpatiofo erano due altre tauole vna alla defira, l’altra alla finiflra, allaprimafedeuauo il Tfuntio.Apufìolicofii Ambasciatoti, li fei configlieri del Trencipe con li tre Capi di XL. & alla feconda