Pagina:Deledda - Nostalgie.djvu/67


— 57 —

io vi sono grata lo stesso e mi ricorderò sempre di voi, tanto più che siete d’una bruttezza indimenticabile!

Regina si mise a ridere.

— Mi pare di leggere un racconto russo! — disse.

— Ma è vera questa storiella? — chiese Massimo; e Antonio aggiunse:

— A me, se ricorda, l’ha raccontata con qualche leggera variante!

— Ecco che volete far dello spirito! Fiato sprecato, — disse Marianna, — perchè lo spirito si fa solo per le donne a cui si vuol piacere, e so che a me voi non volete piacere affatto.

— Oh, io voglio piacervi! — disse Massimo. — È l’unico scopo della mia vita.

— In verità, non mi importa niente delle vostre beffe! Vi sono delle donne molto inferiori a me alle quali voi non riuscirete mai a piacere.

— A delle superiori sì, però?

— Credo ci sieno poche donne superiori a me; e voi non le avvicinerete giammai.

— Io dunque sarei inferiore a lei? — chiese Regina, tanto per dire qualche cosa.

— Sì, perchè si è sposata. Una donna superiore non si sposa mai: o se si sposa, durante un periodo d’incoscienza, se ne pente presto. Se volessi farle un complimento le direi che la credo già pentita.

— Perbacco! — disse Antonio, — questa qui non scherza!

— E alla principessa dice sempre la verità? — chiese Regina.