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Pagina:Deledda - La giustizia, Milano, Treves, 1929.djvu/138


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prima volta, qui, in questo giorno e in quest’ora, non sapevo proprio come fare, se non che lasciarti dire....

— Questo non l’hai pensato neppure, — interruppe egli dolcemente.

— Oh, se l’ho pensato! Tu sai il rischio...

— Lo so, e ti ringrazio...

— Basta. Dissi al babbo: Babbo, prima di rinchiudermi voglio riveder un’ultima volta... le nostre campagne. Andiamo alla casa colonica del Latte dolce. Egli si mise a piangere come un bambino, ma acconsentì. E siamo da ieri nella tanca. Ieri sera, per non dar sospetti, andai verso il tramonto alla chiesetta di Nostra Signora del Latte dolce e vi rimasi fino all’imbrunire: oggi son venuta qui, mentre mi credono di là. Ma forse ho fatto male, ho fatto male. Perchè hai voluto che io venissi?...

Ella parlava sempre con pauroso risentimento; ma egli non sentiva che la sua voce, non provava che la grande e dolorosa felicità di vederla vicino a sè.

— Perchè hai voluto ch’io venissi? — ella ripetè quasi rudemente, strappando una manata di fieno.

— Silvestra! — diss’egli, e voleva rimproverarla, ma non potè; e di nuovo rimasero stretti nella dolorosa catena che li avvinceva, sentendo scambievolmente le pulsazioni dei loro