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— Se fosse una semplice serva potrei farlo; ma noi abbiamo anche responsabilità morali verso di lei. Sarebbe come metterla sulla strada, perchè lei non ha dove andare. A meno che non andasse appunto a servizio presso altri, e questo non vogliamo. Del resto, — disse poi con voce accorata, — lei o un’altra è lo stesso.

Il maestro insinuò:

— Non ti converrebbe una donna anziana?

Ma la rassegnazione disperata di Marga non conosceva limiti.

— È lo stesso, è lo stesso; dentro o fuori è lo stesso.

Queste ultime parole, pronunziate come nelle ore di delirio, gettarono un laccio al collo del maestro; gli parve di soffocare.

— Ola, — disse alla bambina che lo stuzzicava alle spalle e già non pigliava più parte al discorso tragico della madre, — mi dài fastidio: non sono il gatto, io. Va, torna a giocare fuori. Va, — impose energico, poichè lei esitava.

— Marga, — disse quando furono soli, — tu hai capito che devi considerarmi come un padre. Tu credi che tuo marito e Ornella....

Il subito spalancarsi e richiudersi degli occhi di Marga, come d’una porta che si apre e tosto viene richiusa per la minaccia di un pericolo, lo fece quasi vergognare della sua supposizione; ma poi il sorriso di lei, quel sorriso rapido