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gli ultimi combattimenti coi bambini della montagna.

L’incontro col nonno fu un po’ come quello di due innamorati che si rivedono dopo lunga assenza. Qualche cosa di estraneo era già fra loro; e lei specialmente aveva dimenticato e tradito. Lasciò ch’egli la baciasse, che l’accarezzasse, ma gli scivolava di mano come al loro primo incontro, e per di più adesso non lo osservava più. Lo conosceva già e non trovava nulla di nuovo in lui, tanto più che egli aveva gli stessi vestiti e la stessa cravatta dell’altra volta.

Piuttosto l’attirava il luogo, il luogo misterioso dove finalmente era penetrata; e con uno sguardo osservò tutto, gli alberi, le tavole, il pozzo, manovrando finchè potè penetrare nella casetta. Vide subito la scaletta che conduceva al soppalco, e i suoi occhi s’illuminarono di gioia selvaggia. Lassù era il mistero, l’odore della vecchia che rubava i bambini; forse lassù ce n’era ancora qualcuno nascosto.... E mentre lei saliva la scaletta, sorvegliata da Ornella che pareva non si interessasse ad altro, il maestro e Marga sedettero fuori, davanti alla tavola di marmo. Anche lui era calmo, quasi freddo. Guardò bene in viso la donna e le disse che la trovava ringiovanita; poi domandò di Antonio e come andavano le faccende di casa.