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— Chi vi ha detto che Ornella è ancora in relazione con Antonio? — domandò con voce ferma.
Proto sollevò gli occhi, quasi sorpreso che il maestro sapesse che «quella persona» della quale mai s’era fatto il nome fra loro due fosse precisamente Antonio.
— L’ho veduto io. Da prima li ho veduti a confabulare nel viale, poi l’ho pedinata e veduta andare in casa di lui; del resto glielo può affermare anche Gesuino.
Il maestro si rimise gli occhiali, ma automaticamente, come quando voleva veder bene una cosa da vicino, poi se li tolse e con essi fra le dita, tese la mano vibrante di sdegno.
— E voi volete sposare una donna simile? Voi, Gesuino, lei.... Un bel porcile....
Si frenò, ma tardi. Proto era offeso; più dignitoso di lui, però, disse:
— La mia casa è stata sempre pulita. Povera ma pulita. E le garantisco che, sia quella o altra donna che ci entri, lo sarà sempre.
— Ma se quella inganna anche Dio?
— Dio è una cosa, io sono un’altra,
— affermò Proto, senza ombra di ironia; e il maestro, che a volte aveva il grandioso presupposto