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52 l'ospite


Antonio, così, vicino al fuoco, quando nella penombra aveva dimenticato Silio, il povero Silio suo.

Non sentiva il giuoco dei fratellini, nè le voci allegre della stanza vicina; ma un canto lontano, tranquillo, di una indefinita tristezza, le giungeva sin dentro al cuore, traverso il freddo silenzio degli orti illuminati dalla luna.

Era il fuoco della montagna che parlava ancora? erano gli elci che parlavano? Che dolcezza, che melanconia, che strazio era questo?

Nel ritmo, dolce e struggente come il desiderio di baciare una persona lontana, Margherita sentiva tremare tutto il dolore di Silio per averla perduta, e sentiva il freddo maestoso, il freddo cristallino e incantato dei boschi di elci, sulle montagne, in quella notte misteriosa e grande.

Egli forse era lassù, a piangerla, e non sapeva quanto ella soffriva! Traversando le lunghe ciglia chiuse, due perle le rigarono il volto.

— Margherita! — disse Antonio, dolcemente, posandole una mano sulla fronte — perchè sei fuggita? Cos’hai?

Era venuto a cercarla, ed ella, tuffata nel suo dolore, non l’aveva neppur sentito avvicinarsi.