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che attira e fa dimenticare ogni altra cosa, anche se è una bellezza fredda o sciocca o stupida.

Del resto, è sempre meglio ammirare una ragazza bruttina, intelligente, graziosa e.... ricca, che una fanciulla bellissima, senz’anima e senza dote, non è vero? Margherita non era bella, ma molto intelligente, e suo padre s’intendeva di rendita, di cartelle e di chequès, come se non s’intendesse di null’altro. E graziosa poi, assai, assai. Era bianca, delicata; ma le mancava molto per esser bella: le mancava la perfezione del profilo, del contorno, della bocca, di tutto.

Però, ridendo, faceva le fossette, e gli occhi pensierosi le sfavillavano. Poi sapeva quanto valeva e possedeva un modo tutto suo per trattar la gente, tra l’affabile e l’altero, tra il serio e il sarcastico. Con gli uomini però restava un po’ timida, sulle prime, e non pareva dessa. Non aveva esperienza della vita, non aveva mai fatto l’amore, forse mai amato, e sognava ed aveva paura del gran mistero. Perciò s’intimidiva davanti ai giovanotti — spiritosa con i vecchi, con gli ammogliati e con le donne — e sotto il loro sguardo l’anima sua si sentiva smarrita, il suo sguardo di-