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— Uh! tante volte!

— Se tu ci vai oggi, e arrivi in modo che zio non ti veda, e ritorni oggi stesso, vedrai cosa saprò fare per te!

— Cosa farà per me? — pensò Fidele, e si decise subito ad andare, ma disse a voce alta:

— E le legna chi le porta?

— Non t’importi nulla di ciò. Dimmi se vuoi andare o no.

Egli pensò alquanto.

— E le serve? — domandò.

— Non t’importi anche di ciò. Se vai, sellati subito la cavalla e corri.

— Dove andrò?

— Ma giurami che non dirai nulla a zio, al suo ritorno.

— Ih, sarebbe bella! — gridò Fidele facendo scoccare le dita. — Sarebbe gettarmi la corda al collo io stesso.

— Lo credo bene, ma... giura.

— Che non riveda mia madre!.. — esclamò egli, agitando le mani.

Allora Mikela parve rassicurata.

— Tu andrai in casa mia e consegnerai una lettera a mia madre.

Ma bisogna che arrivi prima di zio.

Non ti fermerai in alcun posto, e soprattutto filerai dritto davanti alla cantoniera.