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Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/44


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nocchio. — Mossiù Perrò, sì, lui, vuol dar marito a Maria Elena. E quel disgraziato sarò forse io. Lì correranno soldi!

Appena ripetuta questa frase di Antonio Maria, egli trasalì visibilmente, e ricominciò a parlare a bassa voce, quasi rivolgendo il discorso a sè stesso e non alla figura immobile e sempre più incerta nella penombra, che gli sedeva accanto.

— Io i denari non li voglio però, come è giusto Dio. Li rifiuterò, vedrà. Ho pensato e ripensato; e se sposerò la donna lo farò per riparare al passato. Essa è stata la mia amante, prima della disgrazia; e dopo.... essa diceva che avrebbe aspettato il mio ritorno.... ma dieci anni son lunghi, per una donna giovane.

Queste notizie impressionavano il capo-macchia più che la storia del delitto di Predu Maria. Egli avrebbe voluto sapere di più, ma frenava la sua curiosità per abitudine e sopratutto per nascondere i suoi pensieri.

D’altronde Predu Maria chiacchierava senza essere sollecitato, raccontando che lo speculatore voleva dar marito a Marielène perchè stanco di lei.

— Ma un marito scelto da lei, di suo gradimento.... Io, forse....

Nel cortiletto risuonò un passo, ed egli