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Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/37


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renderle mordenti, ma non troppo; e quando ella se ne fu andata, Antonio Maria cominciò a lodarne la prudenza, la devozione, la fermezza di carattere, la generosità.

— Se tu le dici: Predichedda, aiutami, ella si butta sul fuoco per te. Adesso, certo, corre dalla maestra Saju.

Mentre l’aspettavano, parlarono di questa maestra, chiamata così non perchè fosse patentata, ma perchè si dava aria di donna colta.

— Per non sposare un contadino, essa sposò un forestiere, un capo-macchia come il tuo amico. Egli era venuto assieme col Perrò, e morì al suo servizio, in seguito alla caduta da un albero. Ora questa vedova ha una figlia, una bellissima ragazzina che sta appunto al servizio dello speculatore, ed è amica di mia nipote.

Predu Maria pensò: «ecco la fonte delle notizie riguardanti Marielène»; ma non espresse il suo pensiero per non ripigliare il discorso che gli dispiaceva.

La maestra non tardò ad arrivare, ed egli trovò che ella aveva davvero un aspetto di donna non comune; alta, colossale, col viso grande e pallido dal profilo aquilino e le labbra e il mento sporgenti, sembrava un imperatore romano travestito da vedova nuorese.