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Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/346


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— Così poco? Poi ti toccherà di andar più lontano ancora....

— Sì, più lontano ancora! Ma, pazienza, bisogna lavorare: meno male quando c’è la salute.

La vecchia sospirò due volte, ed egli domandò sottovoce:

— Ma lui come sta?, ditemi la verità....

— È debole, molto debole; non vuol mangiare, è avvilito, ma a mio avviso hanno fatto male a tenerlo in paese; egli si annoia, si crede più gravemente ammalato di quello che è.

— E che fa durante la giornata?

— Nulla: va di qua e di là, e non si interessa più a nulla. L’unica cosa che ancora gli piaccia è di venire alla lavorazione o di venire.... a casa tua. Egli chiacchiera volentieri con tua suocera!

Rientrato a casa Predu Maria ripetè le parole della vecchia, e Sebastiana disse quasi piangendo:

— Egli morrà presto, e non lo sa!

Predu Maria trovò naturale che ella si commovesse alla sorte di un moribondo; ma quando uscì ancora, dopo aver di nuovo discusso con la suocera circa la chiamata del delegato, si meravigliò di veder Bruno nel viottolo, appoggiato al muricciuolo dell’orto.