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Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/316


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mille volte? Non si sfugge al proprio destino, — gli diceva mentalmente Predu Maria, mentre lo scuoteva per svegliarlo.

— Tu devi aver fatto qualche stravizio nel mangiare o nel bere, e adesso hai un po’ d’infezione intestinale. Purga! Purga! — disse il medico al malato, trattandolo come un bambino; ma Bruno sentiva che il suo male era grave, e ricordando la sua visita all’altro medico domandò se era necessario ritornare in paese.

— Non ti farà male, certo!

Dalla capanna Marielène sentiva parlare suo marito e si rassicurò, e poichè egli diceva che aveva sonno, ella decise di seguire il consiglio del medico di non lasciarsi vedere fino all’alba. La notte era chiara e tiepida, dolce come un crepuscolo estivo. Predu Maria andava e veniva, da una capanna all’altra, e non rivolgeva la parola alla sua antica amante, nè lei lo interrogava: non avevano nulla da dirsi, sebbene il profumo dei ricordi salisse dalla profondità del loro cuore, come da lontano arrivava sino al pianoro diboscato l’odore degli elci fioriti.