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Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/228


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che Sebastiana rievocasse certi ricordi.... Si addormentò stringendole il braccio, ed ella continuò a fantasticare ed a far «maligni pensieri». I preti.... le cugine di Antonio Maria.... Lorenzo, Marielène.... il garofano.... il cappello grigio.... Bruno.... e i suoi occhi.... le sue labbra.... Ella si addormentò pensando a lui.

IV.

E Bruno pensava a lei, tornandosene a passi lenti verso la casa di zia Chillina. Egli e sua moglie abitavano ancora presso la vecchietta, la quale non solo aveva loro permesso di cucinare nel suo focolare, ma suggestionata da Marielène aveva accolto in casa altri inquilini, e cioè due studenti e un vice-cancelliere del Tribunale; e Bruno aveva molta stima di sua moglie perchè essa lavorava giorno e notte ed era riuscita non solo a placare la vecchia padrona di casa, ma a farsene un’alleata contro le vicine invidiose e maldicenti.

Una di queste però aveva scritto una lettera anonima al figlio della vecchietta, dicendogli che era una vergogna che zia Chil-