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Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/20


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nella mente di Dio. I suoi fini? Egli solo lo sa: noi non possiamo saperlo. Altrimenti, se noi non ci spieghiamo così le cose, diventiamo pazzi. Egli è il nostro padrone, e il padrone non è obbligato a dar schiarimenti ai suoi servi.

Il capo-macchia fece segno di sì; anche lui credeva in Dio. Ma non approvò quest’altra ipotesi del Dejana:

— Ed è appunto quando noi ci dimentichiamo di Dio, quando noi vogliamo far giustizia da noi stessi, è appunto allora che diventiamo pazzi. Quando noi, per esempio, commettiamo una cattiva azione, o un delitto....

— Ebbene, bisogna appunto frenarsi,- disse con calma alquanto sprezzante il capo-macchia, bisogna esser sempre padroni di noi stessi. Dio è il nostro padrone, sì, ma un pochino dobbiamo esserlo anche noi....

— Impossibile!

— Basta calcolare le conseguenze, esser prudenti, pazienti, compatire.... tollerare....

Ma il Dejana rise, col suo riso goffo pieno di amarezza e riprese a raccontare la sua storia. Sua madre, rimasta vedova, s’era lasciata ingannare e truffare da molte persone.

— L’ultimo inganno di cui fu vittima fu il suo matrimonio con un mercante di