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Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/195


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XVIII.

Ma i sospetti non si dileguavano. Le guardie forestali frugarono tutte le capanne, interrogarono a lungo i lavoranti, ed a Predu Maria chiesero se aveva relazioni col Moro, se sapeva dove fosse nascosto, se lo credeva capace del delitto imputatogli.

Quando le guardie se ne andarono egli fu assalito da una crisi di rabbia: entrò nella dispensa e domandò un bicchierino d'acquavite.

— Hai veduto? — disse a Lorenzo; — adesso cominceranno i guai; ma spero penserete voi a difendermi. Spero!

— E spera! — disse il dispensiere con calma beffarda.

Allora egli cominciò a battere i pugni sul tavolo.

— Non parlare così, tu! Io volevo andarmene, ricordati, perchè qui non si vive, si muore! Adesso mi toccherà di restare: ebbene, non solo mi proteggerai, ma mi farai aumentare la paga! E Bruno, anche lui...