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Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/18


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— Io mi chiamo Pietro Maria Dejana. Sono di buona famiglia, e Marielène Azzèna può dirlo. Ho avuto molte disgrazie, ma sono un galantuomo. Vorrei stabilirmi a Nuoro.... vorrei lasciare definitivamente il mio paese perchè ho molti nemici.... Infine, per farla corta, sono un uomo che desidera lavorare. Qualsiasi lavoro, non importa. Lei, dunque.... dicevo, dovrebbe raccomandarmi a Mossiù Perrò.... che fa lavorare tanta gente. Egli troverà lavoro anche per me....

— Va bene, — interruppe il capo-macchia, traendo subito il suo taccuino e scrivendovi qualche parola.

— Farò quanto potrò. Qualsiasi lavoro? — aggiunse, chiudendo il taccuino, dopo aver consegnato al Dejana una carta di visita, giallognola, che non mancava d’una certa eleganza.

Aldo Bruno Papi
Capo-Macchia forestale.

Predu Maria guardò per qualche momento il cartoncino, come studiandovi attentamente quel nome stampato a caratteri gotici; poi sollevò la testa e disse esitando:

— Io andrò ad ospitare presso un mio amico.... Antonio Maria Moro.... So che