Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/170


— 164 —


sfruttare la buona sorte che si presentava a te, ed hai preferito tradirmi con un miserabile forestiere. Ah, bellino mio! Sai chi hai tradito, però? Lo sai? Ecco chi!

Gli diede un pugno sulle spalle, e Predu Maria trasalì, ma non reagì, non protestò.

— Tu mi aspettavi, Gerusalè? Facevi bene. Aspettami sempre, prima di deciderti a seguire i consigli dei tuoi nuovi amici. Tu sei una di quelle bestie che non vanno avanti se non a spintoni: ebbene, fra spintone e spintone preferisci quello che non ti manda a rotolare in fondo a un precipizio. Il pane del re1 è troppo acido, vero?

— Non tormentarmi, ti dico! Lasciami in pace!

— Prima ti voglio raccontare una storia. C’era una volta uno, stupido come te.... Ma no, perchè perdere il tempo a raccontarti storie: tu non le capiresti certo. Tu non capisci che la Storia Sacra; piuttosto ti dirò una cosa, che tu forse ancora non sai. Il tuo amico forestiere oggi si è fidanzato con Marielène!

Predu Maria lo afferrò per il braccio.

— Non è vero! Tu scherzi!

— Va e domandaglielo, se non mi credi!

  1. Il pane dei carcerati.