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Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/141


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cacciata via di casa? Mi rincorreva con la pistola in mano. Tu devi dire al mio padrone che ella mi rincorreva con la pistola in mano per ammazzarmi. Io la denunzierò e tu mi servirai da testimonio.

Queste ultime parole finirono di sbigottirlo. Gli pareva che ella esagerasse e volesse trarre profitto dell’avventura; tuttavia si pentì di non essersi allontanato subito dopo il colloquio con Marielène.

— Non inquietarti così; tu non la denunzierai, — disse, parlando a Sebastiana come ad una bambina. — Io non arrivo a capire bene tutto il fatto; ma mi pare che tu, se fai uno scandalo, abbi a perdere anzichè a guadagnare. Accomoderemo tutto, parlerò con Marielène, e se occorre dirò al signor Perrò come è andata la cosa. Ora calmati e vattene a casa tua.

— Io non ho casa! La mia casa era quella.

— Tu hai una casa, ed hai una buona madre. Calmati e vattene, prima che rientri Antonio Maria. Su, bella, su! Non darmi noie; se tu sapessi quante ne ho già!

E siccome pareva che ella non avesse intenzione di muoversi, anche lui sedette sul lettuccio e le pose una mano sulla spalla. Ricordi vaghi gli passavano in mente; ripensava alle insinuazioni mali-