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Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/109


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XI.

La domenica seguente scese ancora, ma andò alla messa bassa e si indugiò in chiesa finchè vide entrare Sebastiana. Il cuore gli batteva come se stesse per compiere una cattiva azione.

Uscì di chiesa e si fermò ancora davanti alla casupola di Antonio Maria, guardando il cavallino baio che sonnecchiava sotto il sambuco fiorito e si sbatteva lentamente la coda sui fianchi. La porta della casina Perrò era socchiusa, ed egli vi passò due volte davanti pensando che il caso favoriva il suo progetto.

Bastava entrare, chiamare; Marielène, sola in casa, sarebbe stata costretta a riceverlo.... e poi? Egli non sapeva che cosa sarebbe accaduto poi, ma si sentiva battere sempre più forte il cuore.

In quel momento una ragazza con un cestino sul capo uscì dal cortiletto di Antoni Maria. Gli occhietti maligni videro subito l’uomo che andava su e giù per la strada, distinsero lo stato indecente delle sue vesti, la malinconia del viso invecchiato.