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Le prime pietre.

L’appuntamento era alle sei precise: eppure quando un poco più tardi l’uomo gobbo fermò il suo carrozzino nuovo davanti all’afa deserta di sua cognata, nella casa in fondo nera sul chiarore dei pioppi battuti dal sole nascente, le persiane malandate erano ancora tutte ermeticamente chiuse. Tuttavia il gobbo non volle scendere: aveva il suo orgoglio, anche lui, e credeva di deprezzare la cognata vedova e bisognosa ma aristocratica, quanto lei disprezzava lui, ricco, ma villano e gobbo.

La porta e le persiane, però, rimanevano chiuse. Probabile che quella gente, là dentro, dormisse ancora. Non era mai stata puntuale, quella gente; dormiva anche se la casa cascava; anzi la casa cascava appunto perchè i padroni dormivano.

Bisognò che il gobbo si decidesse a schioccare la frusta, sogghignando, coi piccoli oc-