Pagina:Deledda - Il fanciullo nascosto, Milano, Treves, 1920.djvu/231


la casa maledetta 225

prata, — ammise Bonario, serio, — ma la vuol rivendere perchè ci sono gli spiriti.

E si mise a ridere accorgendosi che Mastro Antoni a sua volta diventava serio e grave. Ma il muratore non amava scherzare, neppure col padrone della fabbrica: guardava lontano, verso la casetta di Anna Salis, isolata in fondo al paese, e ricordava d’averla periziata lui stesso, prima che venisse messa all’asta dai creditori degli antichi proprietari emigrati poi tutti in America, uomini e donne. I Salis, appena sposi, avevano acquistato per niente la casa piccola ma ariosa e piena di comodità; e adesso la volevano rivendere perchè c’erano gli spiriti....

— Mastru Antoni, — disse Bonario, di nuovo serio, — datemi la risposta: non si tratta di scherzare. Vi do io la libertà per mezza giornata e basta. Mia nipote Anna sembra davvero stregata, tanto è il dispiacere che prova: andate ad accomodarle questa scala, poichè domani deve far vedere la casa a un compratore. Farete un’opera buona.

E trattandosi di un’opera buona, ma anche un po’ per curiosità, maestro Antoni disse di sì.