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L’augurio del mietitore.

Due mietitori andavano in cerca di lavoro, nei salti di Posada. Ma la regione era anche quell’anno desolata da una grande siccità: i grani s’erano inariditi in germoglio, le aie, nelle radure, apparivano bianche e deserte come d’inverno. Mancava l’acqua stessa per bere.

I due mietitori camminavano da molto tempo, con le ghette d’orbace bianche di polvere; la falce, pendente sulla spalla, luccicava al sole implacabile. Tutto luccicava, al sole implacabile; il mare in lontananza, le macchie del litorale, le pietre sui monti: ma era un luccichio di lagrime. Quei due, insomma, non trovavano lavoro; e consumavano la loro piccola provvista di pane e di ricotta secca; e arrivò un giorno in cui ebbero anche sete.