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La veste del vedovo.

Viaggiavano senza affrettarsi, perchè la sposa, accovacciata e a volte sdraiata sul carro tirato da due piccoli buoi neri sonnolenti, era malandata in salute e bisognava usarle molti riguardi.

Lo sposo invece era un bel giovane robusto, rosso in viso, fin troppo rosso a volte, quando il sangue sovrabbondante gli saliva a ondate sino alla fronte alta sfuggente entro i capelli ricciuti polverosi; ma quando arrossiva così, per ogni piccola cosa, per la rabbia come per la gioia, diventava ancora più bello, e gli occhi neri limpidi rifulgevano come quelli di un bambino. E di bambino aveva anche il sorriso che lasciava vedere una chiostra di denti intatti chiusi come un solo anello d’avorio: mentre la donna sembrava una vecchietta, ma una vecchietta infantile anche lei, col viso affilato e bruciato, le palpebre azzurrognole così gravi che stentavano