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— È vero — disse Elias con voce profonda.

Prete Porcheddu, col viso rivolto al cielo, guardava la luna: anche Elias sollevò gli occhi, guardò lassù: si sentiva stranamente intenerito.

— Ecco, figliuolo mio, — continuò l’altro — tu intendi tutte queste cose. Io ho capito che sei intelligente, e tu guardi la luna non per indovinare le ore, come tutti i pastori, ma con un sentimento alto, solenne. — (Elias nonostante, non capì bene queste ultime parole). — Anche tu, forse, sei un po’ poeta, e potresti fare poesie d’amore....

— Questo no, prete Porcheddu.

Prete Porcheddu tacque un poco, pensoso, grave: poi mormorò una quartina in dialetto. Era una invocazione al mese di maggio.

Maju, maju, bene eni,
cun tottu sole e amore,
cun sa parna e cun su fiore
e cun sa margaritina....1

Ed Elias non cessava di guardare la luna domandandosi se sarebbe stato buono a comporre una poesia per.... Maddalena. Ah, ecco

  1. Maggio, maggio, bene vieni,
    con tutto sole e amore,
    con la palma e col fiore
    e con la margheritina.