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guardingo, e poi si sentiva contrariato vedendo che Maddalena non era sola.

— Perchè bisogna finirla! — diceva a sè stesso per scusarsi. — Bisogna parlare e finirla una buona volta.

Ma passò parecchio tempo e Maddalena non lo molestò.

— Si è rassegnata: tanto meglio! Chi sa? forse mi sono ingannato, forse ella pensa più a Jacu Farre che a me! — egli si diceva; e gli pareva di esserne contento, ma in fondo provava uno strano e infondato dolore.

Un pomeriggio d’ottobre, però, due o tre giorni prima di quello fissato per la cerimonia degli ordini, mentre egli stava studiando nella sua cella, vennero a dirgli che lo cercavano.

— È lei! — pensò turbato.

Non era lei, ma era un ragazzetto del vicinato, mandato da lei: — Che prete Elias (lo chiamavano già così) andasse subito subito a casa perchè c’era bisogno di lui.

— E mamma? — chiese Elias.

— Non lo so.

— È forse malato il bimbo?

— Non lo so.

— Va; vengo subito.