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viene ditegli che se non ha il piffero ci regali almeno un libro di canzoni sarde, ma con la rima e allegre, non serie come quelle del vostro libriccino. Voi me le leggerete ed io le imparerò a memoria. Ecco che cosa ho comprato.... son due rognoni di maiale; guardateli, sembrano due fichi, e così saranno dolci....

Li sollevava e li pesava umidi e violacei sulle sue manine sporche, mentre il malato li guardava sorridendo quasi felice.

— Ma il dottore non vuole, io devo prendere solo latte e uova.

— Egli non lo saprà, che vi importa?

Uscito il ragazzo, Giorgio riprese a leggere il suo libriccino di «canzoni serie». Fuori il vento mugolava fra i dirupi dietro la casupola, ma il raggio di luce che penetrava dallo sportello diventava sempre più vivo, d’un azzurro dorato, e arrivava al viso diafano di Giorgio circondandolo come d’un’aureola. Ed egli continuava la lettura dei Salmi e il piccolo Cristo dalla parete scura pareva curvasse la testa sanguinante per guardare anche lui le Sacre Scritture.

«Signore, come mai si sono moltiplicati quelli che mi perseguitano? molti insorgono contro di me. Molti dicono all’anima mia: Salute per lui non è nel suo Dio. Da’ udienza, Signore, alle mie parole; pon mente alle mie grida. Dappoichè a te indirizzerò le mie preghiere; al mattino, o Signore, tu esaudirai la mia voce, perocchè tu non sei un Dio che ami l’iniquità.

«Nè starà presso di te il maligno; nè gl’ingiusti potran durarla innanzi agli occhi tuoi.

«Tu disperderai tutti quelli che parlano menzogna, e l’uomo sanguinario e fraudolente sarà in abbominio al Signore.

«Signore, conducimi nella tua Giustizia; per, riguardo ai miei nemici fa’ tu diritta innanzi a te la mia via».