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NOVELLA ROMANTICA.

Notte stellata e cheta,
piena di dolce incanto,
perchè io pure lieta
di sogni non ti avrò?

Perchè laggiù i felici
dormono amati, e intanto
a me, notte, tu dici
che qui io morir dovrò?


Un piccolo soldato bruno s’avvicinava al portone della caserma canticchiando questi versi su un’aria della Sonnambula. Suo malgrado Serafino si volse, stupito perchè in quel momento, come del resto gli accadeva spesso, pensava al suicidio. Bisogna dire subito però che quest’idea, terribile solo per coloro che non si uccideranno mai, era per Serafino una specie di sollievo.