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nell’Esposizione di Parigi 15

Olanda o ballette, come le denominano i nostri gioiellieri.

Tanta è oramai la quantità dei frammenti di diamanti utilizzati pei nuovi congegni meccanici, che ne facilitano la lavorazione, che abbiamo veduto all’esposizione del Campo di Marte potersi vendere anelli d’oro con un brillantino vero, per soli franchi dodici ciascuno; e non in piccolo numero, ma a centinaia ed a migliaia. Le case principali, che ora contendono in qualche modo pel primato coi vecchi arrotini d’Amsterdam, sono quelle di Roulina e di Rouvenat di Parigi. Ambedue hanno esposte, in recinti circondati da cristalli, tutte le macchine occorrenti alla lavorazione geometrica del diamante, le quali macchine, messe in moto dal vapore, e guidate da esperti operai, fanno l’ammirazione di tutta la gente, che s’accalca curiosa d’intorno ad esse.

La lavorazione del diamante è in gran parte affidata alle donne ed ai ragazzi, meno l’operazione del clivage, o separazione e sfaldatura dei cristalli natii, la quale viene eseguita da uomini di celebrata esperienza.

Parigi abbonda inoltre di lapidari espertissimi, che lavorano ogni specie di pietre dure, dal corindone sino