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la messa di nozze 85


Le braccia nerborute girarono il manubrio della macchina, dapprima agevolmente, poi, quando essa affrontò il peso del carro, con una tensione violenta, con uno sforzo penoso. Sotto la spinta possente il carro si scosse un poco, si sollevò di qualche centimetro; a un tratto traballò scricchiolando.

— Ferma!

Tolta una fiaccola di mano a un operaio, il capo si cacciò sotto le prime ruote, ne esaminò la posizione; poi percorse tutto il fianco fino a quelle posteriori.

— Un’altra binda qui, al centro del traversone.... — Ma udendo improvvisamente un lontano tintinnare di campanello, si volse a chiamare: — Marziani!... Il capotecnico?...

— Eccomi, signor capo.

— Diriga lei l’operazione. Io vado a ricevere l’accelerato.

Un treno sopravveniva infatti dall’altra parte della linea, dove nessun ostacolo si era frapposto; e Bertini domandava tra sè per quale fatalità l’accidente aveva dovuto prodursi dalla parte di Firenze, nel preciso momento in cui, dopo tanta pena, egli aspettava Rosanna. E in un improvviso ritorno dell’ansia sopita dinanzi allo spettacolo del-