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un sogno 247

altri fuorchè con me stesso? Oppure che la mèta del mio viaggio poteva anche essere più lontana ch’io non credessi?...

«Il treno rallentò: era il momento di tornare ai nostri posti. La riaccompagnai sulla carrozza coi letti, schiusi l’uscio della sua cabina, lasciai che ella passasse, m’indugiai un istante per considerare il lettuccio già pronto ad accogliere la bella persona. Ella mi stese la mano dicendomi:

«— Vi ho conosciuto abbastanza per giudicarvi uomo di spirito. Mi resta da sapere se siete gentiluomo.

«— Sentite, — risposi, — se la mia assicurazione non basta a lasciarvi dormire tranquilla, non posso far altro che buttarmi a capo fitto giù nella via....

«E feci il gesto di aprire il finestrino. Ella mi fermò col braccio.

«— Ho visto che siete testardo. Sareste capace di fare ciò che dite. Se v’impegnate ad accettare una proposta, sono sicura che manterrete la parola.

«— Qualunque cosa mi chiediate.

«— Sapete perchè vado a Parigi?

«— No. Probabilmente....

«— Probabilmente?...