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la messa di nozze 115

di resistere, come ho resistito ora.... Ma non te ne dolere: è una prova; vuol dire che il bisogno di averti tutta per me è tanto forte da trionfare delle mie inveterate consuetudini di vita e di pensiero. Io non volli mai legarmi ad una donna, neanche a te: lo sai, te lo dissi. Ma in questi due mesi di spasimi insopportabili, una rivoluzione è avvenuta nella mia vita; a poco a poco, ogni giorno, ogni ora che passavo lontano da te, sentivo sorgere, ingigantire ed urlare la necessità di farti mia, di farmi tuo, per sempre. Stanotte, qualche ora addietro, quando ti ho aspettata struggendomi di desiderio doloroso, quando ho udito che un pericolo terribile era sorto sulla tua via, compresi che questa vita non è più possibile. Rosanna, la legge sociale e morale vuole che ogni uomo abbia una sua propria donna: io l’ho trasgredita, ma perchè non avevo ancora trovato chi prendermi. È venuta la mia ora, l’ora della crisi, della rinnovazione. Grazie a Dio non è troppo tardi, ma non è neanche presto, e non ho più tempo da perdere. Affretta il giorno della tua liberazione, e di qui ad allora ti giuro che non farò più nulla che ti dispiaccia. Se vuoi che non ti veda