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la messa di nozze 99


— Che fai? Sei rimasta sola, non so quanto, mentre quell’uomo era a Londra, e mi chiami ora soltanto, ora che vai ad incontrarlo un’altra volta!

Ella non rispose.

— Mentre una sola cosa confortava il mio dolore, l’idea che non fossi libera, che ti torturassi come me per non potermi vedere, per non potermi dir nulla, tu eri padrona di te stessa, e non mi chiamavi, non mi scrivevi!... E ora ti stupisci dei miei dubbî!... Non sai dunque, non capisci, non intuisci quel che ho sofferto, quel che soffro, dal giorno che ti lasciai dinanzi al «Senegal», da quando ti vidi al fianco di quell’uomo, ricongiunta a lui, baciata da lui?

All’evocazione del ricordo, la gioia di averla ritrovata, di sentirsela vicina, cadde repentinamente; il dolore, la gelosia, il corruccio, tutte le immagini esasperanti e tutti i pensieri maligni tornarono a invaderlo.

— Che hai fatto? Dove sei stato? — domandò ella, dolcemente, prendendogli una mano, come per placarlo.

— Non lo so, che cosa ho fatto; non lo so ridire, come ho vissuto. Sono stato a Promonte, ma prima a Firenze, per tentar di