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110 la filosofia di un poeta


IV.

Questa esposizione del pensiero di Maurizio Maeterlinck non è breve; tuttavia molte cose si sono dovute tralasciare. Il libro è composto di una serie di meditazioni apparentemente disordinate, in realtà concatenate talmente che non è agevole cogliere le idee salienti; bisogna invece, come abbiamo tentato, seguire a passo a passo tutto il ragionamento. Ciò che si è fin qui detto basterà a dare un’idea del sistema; ciò che ne diremo ancora lo spiegherà meglio e ne mostrerà i difetti.

Quantunque il Maeterlinck offra la sua morale come «un bel sogno un poco indeterminato», sono tuttavia evidenti i suoi sforzi per dare consistenza al sogno, per credere e far credere di avere con esso risolto i formidabili problemi che ha preso ad esaminare. Il difetto di tutti i sistemi è quello di essere troppo sistematici, di seguire troppo rigidamente certe premesse sino alle ultime loro conseguenze. Il Maeterlinck si studia manifestamente di evitarlo, a segno che scrivendo il suo libro per lodare e diffondere il bene, comincia con affermare la necessità del suo contrario. Il Tolstoi e il Nietzsche, nel corso dei loro ragionamenti, hanno pure riconosciuto