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rifica dei mandati e lo scandaglio di cassa. Bastava per il momento che il Martini credesse in buona fede a un mandato di lire tremila già pagato al capomastro Inganni e partisse coll’animo quieto, lasciando a lui Pianelli il tempo necessario per rimettere il denaro e per rifare il mandato... Con una goccia di acqua clorata sulla punta d’una penna nuova si potevano sostituire facilmente due piccolissimi tratti e cambiare colla stessa mano il due in tre, il 2 in 3....

Non l’avrebbe mai fatto, nemmeno per salvare la vita dei suoi figliuoli, se si fosse trattato di mettersi del denaro non suo in tasca: non voleva che guadagnare ventiquattro ore di tempo, e salvare con un ripiego momentaneo la vita e l’onore di due famiglie. Il mandato era lì, che gli occhi lo divoravano. La penna vi passò sopra asciutta una volta, due volte quasi per provare. Due zampe di mosca potevano evitare un terribile scandalo, forse risparmiare un delitto. Il non farlo era quasi una crudeltà verso dei poveri innocenti. Il mandato Inganni l’aveva pagato lui, e il Martini certo non aveva nè tempo, nè voglia di stare a riscontrare ad una ad una tutte le parcelle parziali e di verificare la somma. Egli non voleva fare per ora che uno stato di cassa per poter ripartire e star