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Pagina:De Gubernatis Galateo insegnato alle fanciulle.djvu/92

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buono e gentile. Se non li avete e pure volete ostentarli, vi chiamo ipocrita, impostore. E impostori sono coloro che puliti e garbati fuori, svestono la creanza quando entrano in casa propria, dove si mostrano villani e scortesi. Costoro non facevano se non una mostra, un mercato delle loro garbatezze.

Per rendere la nostra società cara e piacevole, conservate umor uguale; mettete pace dove trovate disunione; mostratevi riconoscente anche dei minuti favori: fate presto e volentieri un servigio a chi potete.

Siate umani, compiacenti, indulgenti, benevoli, tolleranti. Questo è il fiore della cortesia. Umani, esulterete delle fortune altrui, vi rattristerete dell’altrui sciagure, diminuirete, quanto è da voi, i mali, i disgusti, crescerete i piaceri del consorzio civile. Compiacenti, mirerete a quello che possa riuscir gradito agli altri, preverrete i desiderii, risparmierete gl’incomodi. Indulgenti, perdonerete le piccole offese, interpreterete in bene le azioni, compatirete i difetti, ricordando che ciascuno ha da spazzare davanti al suo uscio; non pretenderete che altri vesta, mangi, pensi, parli a modo vostro, sacrifichi la sua libertà in cose che non nuocciono nè a voi, nè agli altri. Benevoli, osserverete gli uomini dal loro aspetto migliore, credendo più alla virtù che ai vizi, alla candidezza d’animo che alle tranellerie; onde li stimerete, li amerete, e vi mostrerete disposti a far loro ogni bene. Tolleranti, non carezzerete il vizio e la viltà, benchè riccamente vestiti, ma compatirete i difetti, di cui nessuno va esente: cercherete di ricoprirli e scusarli ove si può, e osserverete alle azioni piuttosto che all'apparenza. Se anche ignoraste molte finitezze, e non tiraste tutti gli usi sulla riga, buon senso, buon cuore e abnegazione dell’amor proprio vi faranno perdonar le mancanze.

Foss’anche un vignaiuolo, è bencreato quanto un gentiluomo quando si mostra compiacente, non strisciante; dignitoso, non permaloso; esatto, non minuzioso; ragionevole, non ostinato; positivo, non spilorcio; riverente coi maggiori, modesto cogli uguali, cogli inferiori piacevole; nei discorsi, come nelle azioni, candido, franco, secondo il cuore. Chi parla con lui, nol crede tempo gettato.

Cesare Cantù.