Apri il menu principale

Pagina:De Gubernatis Galateo insegnato alle fanciulle.djvu/75


73


da qualsiasi eccesso e di toccare il cuore ai perversi, affinchè si emendino.

Se in premio della tua buona condotta qualche volta ti conducono al teatro, al ballo, in conversazione, più che mai devi applicare le regole di buona creanza, mostrandoti composta, riservata, gentile e spiritosa, ma senz’affettazione.

Quel fissar troppo le persone, quel far cenni coll’indice, quell’attrarre gli sguardi altrui con un vestiario di soverchio vistoso e sfarzoso, quella vivacità smodata, parlando quando tutti desiderano il silenzio, per gustare la musica istrumentale o vocale o la declamazione, muovendosi ad ogni momento di posto, pretendendo che tutti s’occupino di voi, vi complimentino, sono gravi difetti. Una fanciulla meno si fa osservare e più è stimata. Ella dev’essere come la viola, che nascosta tra le foglie sparge soave olezzo.

Se in assenza della mamma vengono visite di uomini giovani una savia fanciulla fa dire che la mamma non è in casa e non si presenta. Se poi si tratta di parenti prossimi, come nonni, zii ed amici intimi attempati o signore, li fa accomodare in sala e li riceve con dignità e grazia, presentando gli uni agli altri, se non si conoscono, affinchè non si trovino in soggezione; porge lo sgabello ai piedi delle signore, osserva che le finestre o le persiane o le porte siano chiuse od aperte, secondo la stagione, la luce, il tempo ed il desiderio dei più; offre alle si-