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Pagina:De Gubernatis Galateo insegnato alle fanciulle.djvu/68

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messa ed al vespro, sappia a memoria il catechismo e si confessi spesso.

Il sentimento religioso è il più sublime dei sentimenti. Quando è sincero, profondo, vivo, costante raddoppia le nostre forze nell’operare il bene, ci consola nelle maggiori disgrazie, c’ispira a grandi azioni e c’infonde calma, speranza, pazienza rassegnazione, fiducia, dolcezza di carattere.

Leggi la storia de’ Santi Martiri e vedrai quale eroismo essi hanno raggiunto pel sentimento religioso, per la speranza nella vita futura, per la fede in un Dio, che premia chi affronta anche la morte fra i più atroci tormenti, piuttosto che fare il male! La religione ci è assolutamente necessaria, figliuola mia, ed è ben da compiangere colui che non l’ha in cuore.

Disse Plutarco, storico greco, che sarebbe più facile fabbricare una città in aria, che fondarla senza religione.

E Macchiavelli soggiunse, che dov’è religione si presuppone ogni bene, e dove manca si presuppone ogni male. In tutti i tempi, cara mia, vi furono uomini di gran mente e religiosissimi. Oltre i patriarchi ed i santi dei quali le Sacre Scritture ci parlano, moltissimi altri ne incontriamo nella storia profana antica, dell’evo medio e moderna. Il celebre filosofo Bacone, Grozio, Newton, Leibnizio, Locke, Volta, molti regnanti di gran merito, come Federico Guglielmo di