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Pagina:De Gubernatis Galateo insegnato alle fanciulle.djvu/48

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a perversità d’animo, se, per le vie del cuore e della persuasione, cerchiamo di farlo pentire de’ suoi torti e ci mostriamo superiori al risentimento prodotto forse da un pettegolezzo, da un istante di vivacità, dimostriamo grandezza d’animo. E questa dote, che si spesso s’incontra ne’ veri sapienti, nei filosofi, nelle persone che sentono la propria dignità, che più di sè stesse amano la virtù, il loro prossimo e che è affatto sconosciuta agli egoisti, ai vanitosi, desidero, figlia mia, che tu procuri d’acquistarla.

LEZIONE X.

Dignità e Pudore.

Il pudore e la dignità negli atti, nelle parole, negli sguardi stessi, che ci vengono imposti dalla religione, pure ci sono raccomandati dal Galateo, mia cara figliuoletta. Vi sono nella vita azioni naturalissime ed affatto innocenti, ma che non debbonsi compiere alla presenza di chicchessia e tanto meno poi di persone a noi superiori od estranee o di altro sesso.

Non solo non è male, ma è un dovere il lavarsi tutto il corpo per nettezza e per igiene, il mutarsi spesso gl’indumenti; ma dobbiamo compiere questi ed altri simili atti, ritirandoci e chiudendoci nella nostra camera, e non mai in presenza di altri. Una fanciulla ben educata deve avere spontaneo questo pudore e non mai offendere l'altrui con discorsi od atti poco de-