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Pagina:De Gubernatis Galateo insegnato alle fanciulle.djvu/22

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costanza. Oggi propone in sè e promette alla mamma, alla maestra di correggersi di qualche mala abitudine e si mostra un vero angioletto. La giornata però non è peranco finita, ch’ella è già stanca della violenza fattasi durante qualche ora e ritorna quella di prima. Oggi protesta la più viva e costante amicizia ad una buona fanciulla della sua età. Dopo pochi giorni l’amica le viene in uggia, l'abbandona e quasi la maltratta.

È ella cattiva? No, è volubile. Ma la volubilità è un gran difetto, Mariuccia mia; sta in guardia contro di esso, combattilo con forza ogni qualvolta ti si manifesta; sii ferma ne’ tuoi buoni propositi, costante nell’adempimento de' tuoi doveri e ne’ nobili affetti. Non è che colla costanza che tutti i grandi uomini nelle scienze, - nelle arti, nelle industrie che noi onoriamo, hanno sparso tanta luce sul vero ed hanno fatto progredire l’umanità. Leggi la storia di Cristoforo Colombo, di Newton, di Buffon, d’Humboldt, di Franklin, di Michelangelo, dell'Alfieri stesso per tacere di cento altri e t’ispirerai all'amor dello studio, del lavoro, della costanza.

LEZIONE V.

Il Pettegolezzo.

Le fanciulle che troppo chiacchierano, facilmente sono anche pettegole, perchè, quando hanno terminato di narrare i fatti proprii, en-