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Pagina:De Gubernatis Galateo insegnato alle fanciulle.djvu/18

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senza ch’ella lo cerchi, lo desideri, ottiene quel culto che invano agogna e spera Dorotea.

Spesso, Mariuccia mia, l’ambiziosa raccoglie mortificazioni invece di encomii, e chi si umilia sarà esaltato, dice il Vangelo.

La Staël fu incontestabilmente la più gran donna del suo tempo. Ma quando ella stessa volle sentirselo a dire da Napoleone I, questi, che già di mal occhio la vedeva, perchè sua nemica politica, le rispose: «Stimo essere la più gran donna del tempo colei che ha dato alla luce più figli.» La Staël che si aspettava dal grand’uomo non meno ambizioso di lei, ben altra più lusinghiera risposta, essendo ella senza prole, rimase avvilita e più che mai congiurò contro l’uccisore della repubblica francese.

LEZIONE IV.

Smodata vivacità e volubilità.

Se la vivacità, il brio sono spesso indizio di spirito, tanto pregevole nella buona società, bisogna però star molto in guardia contro il loro eccesso. Una fanciulla che non sappia mai fermarsi dal saltare, dal ridere, dallo scherzare, dal gesticolare, dal muoversi di posto, dal chiacchierare, dal gettar le mani addosso alle persone o le cose, è un vero incubo per chi deve stare nella sua compagnia. Un motto arguto, epigrammatico, uno scherzo di buona lega, fatto a tempo e luogo, coi nostri uguali od inferiori, è