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Pagina:De Gubernatis Galateo insegnato alle fanciulle.djvu/15


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pasticci, tutte cose che corrodono la pelle ed anticipano le rughe della vecchiaia. Le cronache del suo tempo narrano che Diana di Poitiers a 80 anni era ancora bella. Fosse stata altrettanto buona, invece che si valse de’ suoi vezzi per consigliar delitti e sfogare i suoi ambiziosi capricci!

Ama in tutto la semplicità, figlia mia e piacerai.

Dorotea sarebbe una bella fanciulla, se non avesse la vanità di apparirlo, infarinandosi di cipria, come un pesce da friggere, od arrossandosi straordinariamente le labbra e le gote, annerendosi le sopracciglia, in guisa che par più una bambola di carta pesta che un essere umano. Si carica la testa di capelli finti, si stringe oltremodo nel busto, negli stivaletti, nei guanti, tantochè la circolazione ne viene impedita; spende più di ciò che le sue finanze lo consentono, in abiti ricchi e di moda bizzarra, a colori vistosi, per farsi notare; impiega metà della giornata ad accomodarsi davanti allo specchio; si lascia crescere le unghie due centimetri fuori delle dita e non lavora per non romperle; tormenta i suoi parenti, perchè l’accompagnino ai pubblici passeggi, alle feste, alle grandi riunioni, dove spera di far la prima figura, avvilendo con un orgoglioso contegno le altre fanciulle, di lei meno eleganti od invidiando quelle che ottengono più lode ed ammirazione di lei. — Dorotea con tutta la sua smania di brillare, di essere considerata, si accorge, con suo grande rammarico, che è disprezzata come una vana,