Pagina:De Amicis - Sull'Oceano, 1889.djvu/387



L’AMERICA


Che piacevole risvegliarsi! Quelle parole “oggi sentiremo la terra sotto i piedi„ nelle quali s’esprimeva il pensiero di tutti, avevan per noi come un suono e una forza nuovi, e si provava a ripeterle una specie di piacer fisico, come quello che si sente stringendo il braccio intorno a una colonna di granito. Oltre che per l’altre ragioni, si desiderava impazientemente d’arrivare anche per questa, che, in fine d’una lunga navigazione, s’è stanchi irritati da non poterne più di quella perpetua danza di linee, di quel continuo accorciarsi, piegarsi e ritorcersi a cui s’è costretti dall’angustia d’ogni cosa, e da quell’eterno odor di salsedine, di catrame e di legno. Che allegrezza sarà riveder le strade, fiutar l’odore della