Apri il menu principale

Pagina:De Amicis - Ricordi di Parigi, Treves, Milano 1879.djvu/22


il primo giorno a parigi 19


nuovi arrivati, che s’affacciano agli sportelli a interrogare quel caos; e vicino alle stazioni, file di viaggiatori a piedi, che s’inseguono colla va­ligia in mano, come se uno l’avesse rubata al­l’altro. Non c’è un momento di riposo, né per l’orecchio, né per l’occhio, né per il pensiero. Sperate di bere la vostra birra in pace davanti a un caffè quasi vuoto. Illusione. La réclame vi perseguita. Il primo che passa vi mette in mano una lirica che comincia con un’invettiva contro l’Internazionale e finisce coll’invitarvi a com­prare un soprabito da Monsieur Armangan, coupeur émérite; e un momento dopo vi trovate tra le mani un sonetto che vi promette un biglietto per l’Esposizione se andate a ordinare un paio di stivali in via Rougemont. Per liberarvene al­zate gli occhi. Oh Dio! Passa una carrozza do­rata di réclame coi servitori in livrea, che vi propone dei cilindri al ribasso. Guardate in fondo alla strada. Che! A mezzo miglio di distanza, c’è una réclame a caratteri titanici del